È indubbio che le Dolomiti siano montagne di straordinaria bellezza e fascino. Con l’iscrizione nella Lista UNESCO nove aree dolomitiche, seppure non direttamente confinanti ma intese come insieme unitario, hanno assunto il valore di eccezionali testimonianze di un’area montana unica al mondo. Il riconoscimento dello status di Patrimonio dell’Umanità riempie di orgoglio la popolazione locale.
L’impegno per ottenere questo risultato ha richiesto anni di attività, condotta con il supporto delle strutture tecniche e amministrative delle Province di riferimento e con il contributo scientifico di esperti e studiosi in materia di Geologia e di Paesaggio. Passi fondamentali sono stati inoltre le consultazioni che, a livello locale, nazionale e internazionale, hanno contribuito a definire principi e obiettivi di gestione nell’ambito di una strategia unitaria. Il quadro di coordinamento e di gestione, preparato per accompagnare la candidatura, dà conto dell’impegno comune delle Amministrazioni locali e prefigura il futuro sistema di governance delle Dolomiti Patrimonio Mondiale mediante una Fondazione i cui soci fondatori sono la Provincia di Belluno con la Regione del Veneto, le Province di Pordenone e di Udine con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Provincia Autonoma di Trento. Con un soggetto unico di riferimento per il governo del Bene UNESCO si è inteso assicurare la tutela, la valorizzazione e la promozione di questo Patrimonio dell’Umanità nel rispetto di quei valori per cui è stato iscritto nella Lista.
Le Dolomiti sono testimoni preziose per tutti coloro che abitano, visitano, apprezzano e sono chiamati a tramandare queste montagne alle generazioni future. Consapevoli della straordinarietà di questo paesaggio, si è convinti che l’obiettivo di una vera cultura del rispetto del Bene potrà dirsi raggiunto solo attraverso la condivisione dei valori di questo inestimabile Patrimonio.

